Dall'aria dell'autobus
ho sentito la gioia della tua voce
che chiama dolcemente l'osrtica
della tua anima ancorata all'amore atroce.
La nostalgia del passato
di risate e serate affascinanti
di paure o odio scatenato
che diventano comete scintillanti.
Nella tua dolcezza tenera
ho trovato il desiderio ardente
di rivivere l'avventura
di amanti robusti e fedeli, niente.
Dolori o vuoti tristi
dove l'amore non ha ascolto
e navigano in fiumi tumultuosi
anime ora prive di senso, molto.
Nella tua voce ho sentito il mio nome
e non ho avuto altro che dire
la gioia che di solito
soleva balbettare con insistenza, nel cuore del mio dire.
Nella tua voce ho sentito il mio nome.
No hay comentarios:
Publicar un comentario