lunes, 13 de abril de 2026

LENTAMENTE (a mio padre, partito il 5 aprile 2026)

 Si spense piano nella primavera,

quando la musica non era più festa,
e le sue gambe, stanche, ognuna già s’era,
non davano all’anima più dolce sosta.


Si consumò come tenue candela,
logorando piano lo stelo sottile,
mentre si scioglieva lontano dalla tela
e ci lasciava un filo gentile.


I suoi occhi, color miele bruno,
fusi al suo sorriso sincero,
dicevan compiuto il suo destino opportuno,
mostrando il cammino, leggero e vero.


Ci diede tempo per comprendere
che ogni storia bella vissuta
ha un dolce sentiero da intraprendere,
anche se ad altri sfugge la partuta.


Incrociò le mani in preghiera,
come in un sonno consueto e lieve,
e il suo corpo divenne chimera,
la sua vita, canto che sempre si deve.


Si spense il suo sorriso in primavera,
mentre la folla saliva la schiera.


Jesús Hernando Camacho Mosquera

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